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giovedì 10 maggio 2012

Robinie in fiore



Sono da poco fiorite le robinie e le api bottinatrici stanno impazzendo attorno alla dolcezza di quei fiori penduli, ricchi di nettare.

Erroneamente da molti chiamata acacia, la robinia (nome botanico: Robinia pseudoacacia L.), che appartiene alla famiglia delle Fabacee, deve il suo nome a Jean Robin, botanico, erborista e farmacista di Enrico IV re di Francia, che nel 1601 ricevette dall'America settentrionale i semi di questa specie e li piantò, favorendone così la diffusione in Europa.

Originaria del Nord America questa pianta, introdotta in Italia circa due secoli più tardi, si è poi diffusa ed egregiamente ambientata in tutta la penisola, grazie alla sua capacità di adattarsi a molteplici condizioni climatiche, al punto da essere considerata addirittura pianta infestante, per la sua velocità di crescita, andando a soffocare le piante autoctone nei boschi di latifoglie decidue.



La robinia è un albero che può raggiungere un'altezza fino a 25-30 metri, ha corteccia profondamente screpolata, rami muniti di robuste spine e foglie caduche composte imparipennate; il suo legno è duro, elastico e resistente all'umidità e i suoi frutti sono legumi contenenti 10-12 semi neri reniformi.
E' una specie molto frugale, che si adatta a qualsiasi tipo di terreno e per il suo sviluppatissimo apparato radicale, strisciante e molto pollonante, viene spesso impiegata per il consolidamento di scarpate e pendici franose.


I suoi bianchi fiori a grappolo sono commestibili e se ne possono fare delle deliziose frittelle, dolci e profumate.
Ecco come:
Raccogliete i grappoli fioriti, quando non sono ancora completamente sbocciati, lavateli e asciugateli delicatamente. Tenendoli per il picciolo, tuffateli a uno a uno nella pastella e quindi nell'olio bollente.
Serviteli caldi spolverizzati di zucchero a velo.
(Poiché il raspo non si mangia, qualcuno preferisce staccare i fiori, prima di passarli nella pastella).
Ricordate però che il resto della pianta (radici, semi, corteccia e foglie) contiene una sostanza tossica per l'uomo.

Usando lo stesso procedimento si possono fare le frittelle anche con le ombrelle fiorite del sambuco.




Di questa specie sono state create anche molte varietà ornamentali, fra cui:
Robinia pseudoacacia "Frisia" = dal bel fogliame dorato.
Robinia peudoacacia "Casque Rouge" = che ha fiore rosso con sfumature lilla.
Robinia pseudoacacia "Bessoniana"
Robinia pseudoacacia "Umbraculifera" = piccola pianta dal portamento
globoso.
Robinia pseudoacacia "Pyramidalis" = con chioma di forma colonnare
Robinia pseudoacacia "Monophilla"

32 commenti:

  1. Le robinie non hanno nulla da invidiare alle rose.
    Neppure le spine.

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  2. Un albero bellissimo, frondoso, folto , resistente .... Ce n'erano tantissimi nella campagna lombarda un tempo e in qualche zona ancora resistono all'avanzare del cemento. Appena sposata ho abitato per un paio d'anni a Nerviano , poco fuori Milano. Nel giardino del palazzo di nuovissima costruzione sopravviveva una maestosa robinia...il resto del boschetto era stato tagliato per costruire il quartiere. Alcuni condòmini la volevano tagliare per fare posto a una magnolia. Noi e qualche altro ci opponemmo. D'estate i suoi rami quasi entravano nel mio soggiorno. Ci sono passata pochi anni fa...è ancora là.

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  3. che buon profumo e le api vanno a nozze!!!ciao

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  4. Non sapevo che i fiori della robinia fossero commestibili!! Io qui potrei strafogarmi, ce ne sono a centinaia, e tutte fiorite...
    Tra l'altro, secondo me la robinia ricorda tantissimo un'altra pianta fiorita in questo periodo, il cosiddetto "maggiociondolo"... non trovi anche tu?

    Un abbraccio...

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  5. Ciao carissima,
    quando nel paesaggio di fronte a casa mia vedo che gli alberi di robinia si stanno imbiancando, mi si riempie il cuore di primavera.
    E' una pianta bellissima e tu con le tue splendide foto le hai dato il giusto valore.
    Un abbraccione
    Bruna

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  6. Eccomi finalmente. Sono riuscita a riprendere solo ora i miei giri, al ritorno da Roma.
    Non sapevo che questi fiori fossero commestibili. Quando vado da mia figlia dove ci sono robinie un po' ovunque, le propongo di provare con le frittelle.
    Spero ci si veda presto a Santarcangelo.

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  7. Gran belle immagini di un magnifico fiore!

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  8. ciao krilu', bellissime le robinie, qui intorno ne ho parecchie, bellissimi i grappoli che fanno sembra glicine bianco, grazie per le spiegazioni, non sapevo fossero commestibili, complimenti per le immagini, grazie baci rosa buon week end.))

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  9. Le api obbotinatrici?? quella é una chicca!

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  10. Sono bellissime le robinie. E' vero anche che quasi tutti le chiamano acacie, chissa perché...
    Ma che fossero commestibili, proprio non lo sapevo.
    In compenso il miele di acacia è tra i miei preferiti:)
    Ciao Krilù e grazie.
    Lara

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  11. Ciao Carla, grazie.
    Un abbraccione.

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  12. E' vero Costantino, hanno spine belle robuste.

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  13. Brava Sandra, avete fatto bene a salvare la maestosa robinia che, a dispetto di chi la voleva sopprimere, ancora sopravvive.

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  14. Vero Simo, i fiori della robinia hanno un profumo davvero intenso e molto gradevole e nel periodo della fioritura attorno a loro c'è un'intensa attività di api frenetiche.
    Ciao e buona domenica.

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  15. Ciao Giada, visto che hai la materia prima a portata di mano perché non le provi le frittelle di robinia? Ti assicuro che sono molto gradevoli.
    Attenzione invece col maggiociondolo, bella pianta ornamentale molto tossica i cui fiori, pur assomigliando a quelli della robinia tranne che per il colore, non sono commestibili.
    Un bacione e buona festa della mamma.

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  16. Grazie Bruna, anche a me piacciono molto le robinie in fiore.
    Ciao, ti abbraccio.

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  17. Bentornata Ambra. Ti confermo che le frittelle di robinia sono ottime e vale la pena di provarle.
    Per Sant'Arcangelo mi sto organizzando e spero di esserci anch'io.

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  18. Grazie Adriano. Buona domenica.

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  19. In questo periodo dovunque è un tripudio di robinie fiorite e quindi ho potuto scattare molte foto. Grazie per l'apprezzamento, cara Rosa e un bacione.

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  20. Ciao Soffio, buffo ma si chiamano proprio "bottinatrici" le api operaie che portano a casa il loro bottino di nettare.
    Buona domenica.

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  21. Grazie a te Lara. Io credo che l'abitudine oltremodo diffusa di chiamare acacia la robinia dipenda dalla definizione della specie, e cioè da quel termine "pseudoacacia", che poi significa simile all'acacia, anche se acacia non è.
    Un abbraccio.

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  22. Ciao Krilu, anche io ho fatto l'errore di chiamarla acacia la robinia, una pianta molto bella dal profumo fragante quando è fiorita ed ottime le fritelle fatte con i suoi fiori.
    Buona domenica.

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  23. Gabriella, no problem; quello di chiamare acacia questa pianta è un errore molto comune e scommetto che la maggior parte della gente la conosce più come "acacia" che come robinia. Vedo che anche tu conosci ed apprezzi le profumatissime frittelle di fiori di robinia.
    Ciaooo!

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  24. Lungo le strade della mia Puglia ci sono tantissime robinie in fiore in questo periodo.Mio marito, che è veneto, mi ha raccontato che la sua mamma gli preparava delle frittelle saporite.
    Ciao Krilù e buona nuova settimana.
    Erika

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  25. qui a Modena è una pianta fin troppo diffusa!!!!! non sapevo che i fiori fossero commestibili...bella ricetta, la proverò quanto prima!!!! Stupende queste foto!!!!

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  26. Erika, la robinia è una pianta molto rustica, che attecchisce con grande facilità e non ha problemi di ambientazione, per questo è diffusa in tutta la penisola.
    Ti ringrazio per la visita e ti auguro una buona settimana, magari con un assaggio di frittelle di robinia. ;)

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  27. Grazie Marina. E' una pianta diffusissima dappertutto, addirittura invasiva, ma che bella quando è tutta fiorita, e che buoni i suoi fiori!
    Ciaoooo!

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  28. La pianta di Robinia mi ricorda la mia gioventù, avevamo un paio di piante in giardino, quando stavo a Como.
    Mi piace il tuo blog è interessante, non è monotematico. Bello anche il tuo sito.
    Grazie per la visita al mio blog
    Ciao dolce notte
    enrico

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  29. Benvenuto nel mio mondo, Enrico zio.
    Grazie della visita e del commento e torna quando vuoi.

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Vi prego di scusarmi se non sempre riuscirò a rispondervi e Vi ringrazio fin d'ora per la gradita visita e per i commenti che vorrete eventualmente lasciarmi.