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martedì 12 giugno 2012

Dizionario delle cose perdute

Un libro che si legge tutto d'un fiato, mentre la mente torna indietro in un viaggio a ritroso nei ricordi.
Con un po' di nostalgia, ma soprattutto con la poesia e l'ironia della sua prosa, Francesco Guccini posa il suo sguardo sornione su oggetti, situazioni, emozioni di un passato che è di ciascuno di noi che abbiamo una certa età, ma che rischia di andare perduto, sepolto nella soffitta del tempo, insieme al telefono a muro in bachelite nera e alla pompetta del Flit.
Un libro che ci sa divertire e commuovere, che ci parla di come eravamo e di come siamo diventati. Un libro da conservare perché, come tutti i dizionari, può essere utile ogni tanto andare a consultarlo.



Titolo: Dizionario delle cose perdute



Autore: Francesco Guccini


Editore: Mondadori


Collana: Libellule


Anno: 2012


L'autore:

Francesco Guccini nasce a Modena il 14 giugno 1940, ma a causa della guerra trascorre l’infanzia e parte dell’adolescenza nel paese dei nonni paterni, Pàvana, località dell’Appennino Pistoiese, al confine con il territorio bolognese. Frequenta l’Istituto magistrale a Modena e la Facoltà di Magistero Lettere a Bologna, città nella quale si trasferisce nel 1960. Fa per due anni il cronista alla Gazzetta di Modena ed insegna per vent’anni lingua italiana al Dickinson College, scuola off-campus, con sede a Bologna, dell’Università della Pennsylvania.
La sua carriera musicale ha inizio alla fine degli anni cinquanta. Autore di testi dall'indiscusso valore letterario che gli sono anche valsi il Premio Montale, è uno dei capisaldi della canzone d'autore italiana.
Ma Francesco Guccini, non è solo un apprezzato cantautore "impegnato" ma anche uno scrittore di successo. Al suo primo libro “Croniche Epafaniche” (1989) fanno seguito “Vacca d'un cane” (1993) e, scritti con Loriano Macchiavelli, “Lo spirito e altri briganti” (2002) “Tango e gli altri” (2007). Escono inoltre: nel 1993 “Racconti d'inverno”edito da Mondadori, nel 1996 “La legge del bar e altre comiche” edito da Comix, nel 1998 il “Vocabolario del dialetto pavanese” edito da Nuèter. Esce nel novembre 2000 edito da Einaudi il cofanetto libro e video “Parole e canzoni" con i testi dell’intera produzione discografica dell’artista. Nel 2001 il racconto “La Cena” di Francesco Guccini viene inserito nell’antologia “Racconti Italiani del Novecento” edizione i Meridiani di Mondadori. Nel 2003 viene pubblicato “Cittanova blues” edito da Mondadori, nel 2005 “L’uomo che reggeva il cielo” racconti di montagna dalla libreria Dell’Orsa di Pistoia. Nel 2008 esce “Icaro”, una raccolta di sette racconti, edito da Mondadori. Nel 2010 esce per Mondadori la biografia “Non so che viso avesse” .



16 commenti:

  1. L'ho comprato e letto! Ganzissimo!! Ciao, Arianna

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  2. Nolo ho mai visto cara Krilù essendo all'estero sono sincero non leggo molti libri, è la mia piaga più grande, ciao cara amica.
    Tomaso

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  3. Dalla tua recensione è un libro che merita....prenderò nota e chissà se un giorno avrò tempo per leggerlo
    ciao e grazie!

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  4. quante cose non sapevo!
    Buona serata
    Lu

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  5. Sia l'autore che la copertina (non che sia mai decisiva, ma questa è comunque bellissima!) invogliano assai... :D
    Ciao!

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  6. Lo terrò presente! grazie Krilù!

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  7. Eh...sfondi una porta aperta!
    :0)

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  8. grazie Krilù,un abbraccio

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  9. Mi hai incuriosita favorevolmente...

    Grazie Krilù.

    Abbraccio grande.

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  10. Dalle recensioni lette sul libro in questione ho riportato alla memoria tanti aspetti di cultura materiale che ho vissuto anch'io: ahimé, l'età é quella che é! Sul Guccini scrittore devo aggiungere che sono rimasto incantato dai libri che ha scritto con Macchiavelli: sembra di esserci di persona in quella zona di Appennino!

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  11. Quante cose non sapevo di Guccini!
    Devo rimediare, assolutamente.
    Grazie cara Krilù.
    Lara

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  12. Me lo vado a comprare e a leggere. Anche se temo di trovare,tra le parole perdute, il termine "gioventù".

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  13. Dev'essere un bel libro ...di cose che si perdono per strada ce ne sono davvero tante ...e la cosa brutta è che non si possono recuperare ! Bacione cara Krilù .

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  14. ciao Krilù
    un libro molto interessante!!!
    non ne conoscevo l'esistenza. ora posso cercarlo ;-)
    grazie per il consiglio

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  15. Il primo giro in libreria che faccio me lo compro, perchè questo libro mi incuriosisce molto, sarà che a volte, presa da nostalgia, penso alle cose che non esistono più...come il mangiadischi, ad esempio, oppure i telefoni a gettoni. E poi Guccini è ai primissimi posti, forse il primo, fra i miei cantautori preferiti.

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Vi prego di scusarmi se non sempre riuscirò a rispondervi e Vi ringrazio fin d'ora per la gradita visita e per i commenti che vorrete eventualmente lasciarmi.