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domenica 3 ottobre 2010

Acqua di mare

Un breve, delizioso romanzo questo che ho appena terminato di leggere. Delizioso nonostante il drammatico epilogo, che viene esplicitato già nell'incipit: "Nell'estate del 1963 io mi inamorai e mio padre morì annegato".
Il romanzo, che l'autore ha scritto sulla falsariga di "Primo amore" di Turgenev, è raccontato in prima persona dal protagonista adolescente, con quello stile conciso che è il concetto chiave della sua scrittura.


Titolo: Acqua di mare

Titolo originale: Salt Water

Autore: Charles Simmons

Traduzione: Massimo Bocchiola

Editore: BUR - Collana Scrittori Contemporanei - anno 2007



Trama:
Nell'estate del 1963, sull'isola atlantica di Bone Point, il sedicenne Michael conosce la ventunenne Zina e si innamora per la prima volta. Ma anche suo padre è incantato dalla grazia della ragazza, ed è lui il prescelto. Commedia dolceamara di attrazioni asimmetriche, dove ogni personaggio desidera chi non può avere, Acqua di mare è soprattutto la storia del legame profondo tra un ragazzo e suo padre, eroe imperfetto e fascinoso. Con lui Michael ha imparato a nuotare, a pescare, a governare una barca a vela. Ed è con lui che affronta i primi discorsi importanti di un'estate che segnerà il suo destino.
E tra padre e figlio si gioca lo scioglimento, drammatico ed ineludibile, mentre il sapore salato delle lacrime si mescola e si confonde con il sapore salato dell'acqua di mare, anch'essa protagonista insieme ai protagonisti della storia.


L'autore:
Charles Simmons, scrittore statunitense, è nato a New York nel 1924.
Per molti anni è stato editor di una delle maggiori riviste letterarie americane, la "New York Times Book Review".
Togliere il superfluo era l'esercizio praticato come editor di scritti altrui da Charles Simmons, che dice in un'intervista: "In generale i buoni scrittori ti insegnano quello che devi fare, i cattivi quello che non devi fare. La parte più utile di fare l'editor era che imparavo analizzando le parole degli altri. Quella parola era necessaria? Diceva quello che l'autore voleva che dicesse? E.B.White pensava che l'arte di scrivere è evitare che le parole dicano più di quanto si vuole che dicano."
Ed è a questo concetto che si è uniformato col suo stile letterario.
Ha pubblicato cinque romanzi, che sono stati tradotti anche in francese e in tedesco:
Powdered Eggs nel 1964 ( (vincitore del William Faulkner Award)
An Old-Fashioned Darling nel 1971
Wrinkles nel 1978
The BellesLettres Papers nel 1987
Salt Water nel 1998 (primo dei suoi romanzi che, col titolo "Acqua di mare", è stato pubblicato in italiano).




16 commenti:

  1. Già il titolo mi intriga...penso che sia un bel romanzo da come ne parli.
    Se avrò occasione (sono sincera, sono sommersa da cose da fare) lo comprerò,.ciaoooo, un abbraccio e buon pomeriggio

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  2. Lo metterò in lista tra i prossimi libri da leggere. Grazie.

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  3. ciao...dev'essere interessante....io in questo periodo ho preso un pò di libri..sai...le persone cercavano vestiti scontati...io cercavo libri...
    ciao..luigina

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  4. Ciao Carla, sei una donna veramente troppo impegnata. Non so proprio come fai a mantenere un simile ritmo.
    Ti auguro una buona settimana, che preveda anche un po' di relax ;-)

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  5. Ciao Elena, anch'io ho una lunga lista di libri da leggere e questo aspettava il suo turno da un bel po'.
    Buonanotte.

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  6. Ciao Luigina, anch'io frequento poco i negozi di abbigliamento, molto di più le librerie.
    Buonanotte.

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  7. Ciao Louise! Bello sicuramente,spero di trovarlo! Bacioni !

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  8. Ciao Thelma. E' uno scrittore che ho molto apprezzato per il suo stile sobrio ma coinvolgente.
    Spero piacerà anche a te.
    Baci e buona settimana.

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  9. Buon onomastico a Francesca.

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  10. Grazie, Krilù, per questo suggerimento di lettura! Sono sempre contenta quando qualcuno mi consiglia un libro, se poi viene da qualcuno che se ne intende è ancora meglio! Ciao!

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  11. Grazie Stella, sei molto carina: le riferirò i tuoi auguri.

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  12. Benvenuta Cristina e grazie per il tuo commento. Mi auguro che anche tu possa apprezzare quanto me questo bravo scrittore.
    Ciao.

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  13. Ti confesso che non conoscevo questo autore, ma la tua recensione di questo romanzo, mi ha invogliato alla lettura! E' vero che in questo periodo sono un pò presa da altre cose (mettiamoci pure anche il blog!), però alla compagnia di un buon libro non si dovrebbe mai rinunciare. Ciao, Krilù!

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  14. Nemmeno io lo conoscevo e del resto questo è il primo (e per un certo periodo anche l'unico) suo romanzo ad essere stato pubblicato in Italia.
    Ho però appena scoperto che ora c'è in italiano anche un secondo romanzo suo ( Le pieghe dei giorni) sempre delle Edizioni BUR, che sarà certamente fra i miei prossimi rifornimenti librari.
    Ti abbraccio.

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  15. Grazie per il commento, Marina.

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Vi prego di scusarmi se non sempre riuscirò a rispondervi e Vi ringrazio fin d'ora per la gradita visita e per i commenti che vorrete eventualmente lasciarmi.