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sabato 25 aprile 2015

25 aprile 1945-2015


E' meglio la peggiore delle democrazie
della migliore di tutte le dittature.

(Sandro Pertini - Presidente della Repubblica)


Non dovremmo mai dimenticare che se da 70 anni viviamo nella democrazia lo dobbiamo agli uomini e alle donne che hanno lottato, sacrificando anche la loro vita, per liberare l'Italia dal nazifascismo, senza dimenticare anche i tanti uomini delle Forze Armate Alleate venuti a combattere in una terra straniera, che un così importante ruolo hanno avuto nella liberazione del nostro Paese.

Un anniversario, quello del 25 aprile che, a mio parere,  gli italiani hanno ancora e sempre il sacrosanto dovere di celebrare con rispetto e gratitudine.

E mi ferisce profondamente constatare come questa data, che fu così significativa per le sorti dell'Italia, stia diventando sempre più priva di importanza per le nuove generazioni che non hanno vissuto quella iniqua guerra. Forse perché quella libertà costata tanto sangue, la maggior parte degli italiani di oggi se la sono vista servita su un piatto d'argento e non hanno dovuto conquistarsela a caro prezzo...

venerdì 24 aprile 2015

Un poeta da ricordare: Salvatore Quasimodo



Un poeta da ricordare:

Salvatore Quasimodo


Modica (Ragusa), 20 agosto 1901 
Napoli, 14 giugno 1968


Una poesia da non dimenticare:

Alle fronde dei salici

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.


Claude Monet 
 "Salice piangente" (1918)






domenica 19 aprile 2015

Sposa d'aprile



Giovinezza e speranza ci accompagnavano mentre varcavamo la soglia della chiesa, in quel lontano giorno d'aprile.
I giorni, i mesi, gli anni, sono silenziosamente scivolati nella clessidra del tempo accumulando dietro di noi un prezioso bagaglio di 45 anni di vita insieme.
E se la giovinezza ormai se n'è andata da tempo, la speranza ci ha sempre sostenuti, aiutandoci ad apprezzare le gioie della famiglia e ad affrontare le avversità che inevitabilmente si incontrano nella vita.
Oggi, festeggiando 45 anni di vita coniugale, possiamo dirci orgogliosi della buona armonia che abbiamo saputo costruire intorno ai nostri figli e nella nostra famiglia. Frutto di fortuna, certamente, ma anche di grande impegno e buona volontà.
Ora che abbiamo felicemente raggiunto il traguardo delle nozze di rubino la nostra speranza, quella speranza che mai ci ha abbandonato, è di poter superare anche quello delle nozze d'oro, o comunque di continuare ancora, fianco a fianco, il nostro percorso fino alla fine della nostra strada.
Al compagno di tutta la mia vita dedico questi versi:

FUOCHI D’AMORE

Una tranquilla insenatura
accogliente e sicura
è il cavo delle tue braccia
cui sempre volge
la prua della mia vita
guidata dal bagliore
dei falò che sulla riva
accendesti per me.

Ed è verso quei fuochi
che alimenti nel tempo
con dedizione e amore
che la mia rotta traccio
verso l’approdo sicuro
del tuo tenero abbraccio.


© Carla Castellani
(Krilù)

martedì 31 marzo 2015

Mostra: "Boldini. Lo spettacolo della modernità" - Forlì

Boldini. Lo spettacolo della modernità.

Sede: Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro - Forlì


Periodo: dal 1 febbraio al 14 giugno 2015

La dame de Biarritz (1912)
olio su tela

La rassegna vuole essere una rivisitazione dell’opera di Giovanni Boldini ( Ferrara 1842- Parigi 1931), pittore ferrarese assai noto che visse a Parigi per 50 anni.


"Ritratto di M.me Charles Max" (circa 1896)
olio su tela


La scelta delle opere – circa 200 – spazia dal ciclo di dipinti murali realizzati per la Villa “Falconiera” di Collegigliato, raffiguranti marine e scene di vita agreste, fino ai ritratti, soprattutto femminili, e le scene di vita mondana, tipici della capitale francese. Tra questi, 20 inediti cui si affiancheranno opere degli artisti con cui l'artista venne a contatto, come Francisco Goya.


"Giovani donne sedute" (1904) 
olio su tavola

Le prime sezioni, nelle sequenza delle sale al piano terra, saranno dedicate all'immagine dell’artista rievocata attraverso autoritratti e ritratti; alla biografia per immagini (persone e luoghi frequentati); all’atelier; alla grafica; così rivelatrice della sua incessante creatività.

"Autoritratto a Montorsoli (1892)
olio su tela

Le sezioni successive, al primo piano, dopo il ciclo della “Falconiera”, ripercorreranno attraverso i ritratti di amici e collezionisti la grande stagione macchiaiola.
Seguirà la prima fase successiva al definitivo trasferimento a Parigi, caratterizzata dalla produzione degli splendidi paesaggi e di dipinti di piccolo formato con scene di genere, legata al rapporto privilegiato con il celebre e potente mercante Goupil.


"Ritratto di Marthe Regnier" (1905)
olio su tela

Avranno subito dopo un grande rilievo, anche per la possibilità di proporre confronti con gli altri italiani attivi a Parigi, come De Nittis, Corcos, De Tivoli e Zandomenenghi, le scene di vita moderna, esterni ed interni, dove Boldini si afferma come uno dei maggiori interpreti della metropoli francese negli anni della sua inarrestabile ascesa come capitale mondiale dell’ arte, della cultura e della mondanità.


"Ritratto di Diego Martelli" (1865 ca.)
olio su tela

Seguono infine le sezioni dedicate alla grande ritrattistica che lo vedono diventare il protagonista in un genere, quello del ritratto mondano, destinato ad una straordinaria fortuna internazionale. A questo proposito costituisce una novità la possibilità di accostare per la prima volta ai suoi dipinti le sculture di Paolo Troubetzkoy in un confronto interessante sia sul piano iconografico che formale.


"Conversazione al caffè" (circa 1879)
olio su tavola

"Ritratto di Elisabeth Drexel Lehr"  (1905)
olio su tela